HOME


http://picasion.com/gl/6Y1G/

I Tarocchi Visconti

Il mazzo di Tarocchi più antico

1442-1447

(Cary-Yale)


I Tarocchi

Visconti-Sforza

1450-1480

(Colleoni-Baglioni

o Pierpont Morgan)

Amore e Psiche - Antonio Canova

Amore e Psiche

Antonio Canova


Lucio Apuleio
Leggi la Favola di Amore e Psiche

Tarologia e Psiche

A ritroso, indietro nei secoli, i Tarocchi furono impiegati  per prevedere il futuro e mettere in guardia il consultante da maldicenze, fatture, gelosie o tragedie che sarebbero accadute nelle corti della nobiltà o nelle periferie putrescenti delle città.

 Il mazzo di Tarocchi più antico esistente risale al 1442-1447, commissionato da Filippo Maria Visconti non certo come mezzo oracolare ma come oggetto di gioco e intrattenimento. Prima di questa data non si può parlare di arte divinatoria vera e propria, in realtà l’utilizzo specifico delle carte per predire ciò che non era ancora avvenuto avviene almeno dopo il 1500, quando si comincia a dare un valore e un significato obiettivo ad ogni pezzo. Così nasce la pratica della divinazione mediante le carte detta “cartomanzia”.

La parola è composta da carto (carta) e dal lat. -mantīa, gr. -μαντεία (divinazione), der. di μάντις «indovino», pertanto essa significa “indovinare con le carte”.

Sebbene l’uso dei Tarocchi, in una stesa, implichi inevitabilmente anche la previsione degli eventi futuri, qui si vuole esaltare l’estrema importanza degli Arcani nella Tarologia.

Cos’è la Tarologia? Analizziamo bene questa parola in modo da comprenderne l’intimo significato e non lasciare spazio a dubbi inutili e deleteri. Essa è composta da tarot (tarocco) e logia, ossia logos: discorso, dunque abbiamo “il discorso dei tarocchi”.

Ben diverso dall’indovinare il futuro, proprio della cartomanzia.

E’ opportuno anche diversificare il criterio e la destinazione di indagine fra la cartomanzia e la Tarologia.

La prima, come abbiamo già detto,  si occupa di indovinare come e quando un evento specifico dovrebbe avverarsi, quindi l’azione si proietta nel futuro e ricade su un “oggetto-situazione” che si concretizzerà: un amore che torna, una vincita al gioco, un posto di lavoro gratificante, un viaggio tanto desiderato.

Nella Tarologia è il soggetto stesso ad essere osservato, esaminato, analizzato, infine spogliato di ogni barriera ostacolante affinché la sua intima essenza si presenti chiara e cristallina, libera dai vincoli della mente inferiore, e a lasciare che la giusta risposta salga in superficie, proveniente dal nostro Sé divino. Soltanto attraverso questo percorso di introspezione, a volte inconsapevole, per mezzo dei Tarocchi, riusciremo a comprendere come muoverci nella realtà tangibile della nostra quotidianità.

La chiave di volta arrivò grazie alle teorie di Carl Gustav Jung  sull’esistenza degli archetipi, schemi mentali strutturati fin dalla nascita che costituiscono l’inconscio collettivo della razza umana e che appartengono a tutti. L’inconscio collettivo rappresenta quella parte della psiche che si differenzia dall’inconscio personale e che nasce, invece,  dalla somma di esperienze individuali. Jung approfondì ed elaborò le idee di alcuni filosofi greci che per primi usarono il termine “archetipo” ed ipotizzarono la presenza di forme di pensiero universali. Egli definì questi schemi mentali e li spiegò esaurientemente su base scientifica, andando oltre le teorizzazioni iniziali e rendendo il loro significato facilmente accessibile. Conoscendo il meccanismo degli archetipi junghiani si giunge ad una comprensione totale degli archetipi racchiusi nei 22 Arcani e ad una totale empatia con essi.

Non è un segreto che Jung si interessò ai Tarocchi intorno agli anni ’40.

Dunque percorriamo insieme questo sentiero e, senza timore alcuno, cerchiamo di capire l’utilizzo delle carte nella nostra vita attraverso la Tarologia.

Liberiamoci dal bagaglio di paure ataviche, dal retaggio di scienze oscure, di energie incontrollabili, di maghi o maghe del settore che ci hanno condizionato tutta la vita, che incutono in noi diffidenza, inquietudine, sospetto e che non ci hanno permesso di aprire il libro di un grande maestro dall’animo nobile, e conoscere i Tarocchi nella loro verità e utilità.

Essi rappresentano un ponte fra la nostra anima superiore e la nostra natura corporea.

Quando li consultiamo, essi esplorano la nostra psiche, scrutano e indagano, si soffermano sulle nostre necessità, le nostre lacune, i nostri dolori e, con queste informazioni, si rivolgono al nostro sé superiore per ottenere la risposta e comunicarcela. Quella risposta inconfutabile, sempre puntuale, che ci indica la strada da seguire, le azioni da intraprendere, i comportamenti da assumere.

Questa è la Tarologia.

Il nostro inconscio è un serbatoio inesauribile di vissuto quotidiano del quale non sempre siamo consapevoli, dove vivono i grandi quesiti della nostra esistenza, i dilemmi che ci affliggono, i ricordi dolorosi rimossi dalla nostra coscienza. Il compito dei Tarocchi è quello di metterci in comunicazione con la parte sacra e divina di noi stessi, con la dimensione spirituale dell’essere che ci aiuterà a risolvere gli enigmi; non ci parlano in modo semplice e diretto, ma attraverso immagini, simboli, colori.

Essi compongono delle frasi che devono essere codificate attraverso delle regole precise e obbedire alle leggi divine.

Laddove ci sia un blocco emotivo, una congestione psichica, i Tarocchi ci aiutano a comprenderla e ad alchemizzarla affinché diventi soltanto un ricordo senza più dolore e angoscia, liberandoci così dall’oppressione dei vincoli emozionali, intellettuali, sessuali.

Alejandro Jodorowsky scrive nel suo libro “La via dei Tarocchi”: “Invece di usare il tarocco come una sfera di cristallo, come uno strumento per esotici veggenti che descrivono un ipotetico futuro, l’avrei messo al servizio di una nuova forma di psicoanalisi, la Tarologia”

©Copyright Dalia Celosia


Amore e Psiche

Il mito di Amore e Psiche, raccontato da Lucio Apuleio (II sec. d.C.) nella sua opera Le Metamorfosi, ha affascinato le menti e rapito le coscienze di molti popoli e molte culture nel corso della storia.

Il percorso che intraprende la fanciulla Psiche per riscattarsi dalla sua mancata promessa, è senz’altro conducibile all’allegoria dell’umana catarsi, dove, per raggiungere lo stato dell’Illuminazione, è necessario passare attraverso  prove iniziatiche.

La nostra intera esistenza è un’iniziazione continua, ogni istante di questa dimensione terrena si presenta come una prova da affrontare e superare per accedere ad un livello superiore di coscienza e consapevolezza. 

Qual è la loro storia? Raccontiamola, affinché si comprenda la profonda interazione della Tarologia con questo mito immortale.

Un re e una regina hanno tre figlie, una delle quali è Psiche, straordinariamente bella, tanto da far portare le mani  dei sudditi al volto e sospirare al suo passaggio. La sua bellezza estatica incanta tutti coloro che riescono a vederla e comincia a diffondersi la voce che un’altra Venere si sia incarnata in sembianze umane. I viaggiatori non si fermano più al tempio della dea per adorarla, essi si dirigono al regno per incontrare Psiche e venerarla come una divinità.

Venere, gelosa e invidiosa di questa immensa popolarità e sentendosi usurpata del titolo di dea, chiede al figlio Amore (o Cupido) di intervenire per porre fine a questa ingiustizia. Gli dice di colpire con una delle sue frecce l’essere più deforme, misero, infelice e gretto della Terra così che Psiche se ne innamori perdutamente e vivere così nella sfortuna, negli stenti nelle umiliazioni. In realtà Amore si innamora perdutamente di lei e la fa sua sposa, dicendole però che non può riverarle il suo nome e il suo volto altrimenti terribili disgrazie cadrebbero su di lei per mano di Venere. Dietro insistenza di Psiche, Amore acconsente a farle incontrare le sue sorelle, nonostante lui la metta in guardia sui loro consigli illusori. Queste, incontrata la sorella, la plagiano e la inducono a scoprire l’identità di Amore; durante la notte, Psiche prende una lucerna illuminando il volto dello sposo e, sgomenta, si accorge che il suo amante non è un essere mostruoso bensì il bellissimo dio Cupido. Sconvolta da questa rivelazione, urta la lucerna accesa ed una goccia di olio bollente cade sulla spalla del dio che si desta all’improvviso e vola via amareggiato dal tradimento di Psiche, la quale non ha mantenuto la parola data. Venere, venuta a conoscenza della travolgente storia d’amore fra i due giovani, si infuria con Psiche e, trovata la fanciulla, le impone di sottoporsi a delle prove molto difficili. Nell’ultima, Psiche cade in un sonno mortale ma  Amore, fuggito dalla prigione nella quale era stato rinchiuso dalla madre, la salva portandola via. 

I due vivono per l’eternità felici e contenti e dal loro amore nasce una fanciulla alla quale viene dato il nome di Voluttà.

Psiche, nel racconto di Apuleio, rappresenta l’anima immortale che deve affrontare mille sfide nella sua natura incarnata. Amore è l’aspetto divino che corre in aiuto dei propri figli in difficoltà e li salva conducendoli verso la Luce. E’ interessante come si evidenzia anche il concetto di redenzione nella consapevolezza che il proprio amore non è un essere deforme bensì una deità bella e gentile: l’anima incarnata, lontana da Dio, incontra la fede. Grazie alla sua curiosità (la ricerca dell’Assoluto), che le procura guai all’inizio (come la ricerca della fede spesso ci conduce verso luoghi di dolore), Psiche scopre che Amore (Cupido) è Estasi e non Orrore o Iniquità. E’ la scoperta della Testimonianza in terra di quell’Amore Universale che “muove il Sole e l’altre Stelle”.

La redenzione è uno dei momenti del corso spirituale degli Arcani.

E’ un’allegoria che può essere letta in chiave religiosa, filosofica o esoterica. Ognuno la interpreti come meglio crede.

Quello che a noi interessa è l’interazione fra Tarologia e Psiche, Amore e Psiche. La leggenda dei due amanti è intimamente legata alla Tarologia e alla Psiche. 

 

La Tarologia, come abbiamo detto nella parte introduttiva di questa pagina,  rappresenta un ponte fra la nostra anima superiore e la nostra natura corporea. Quando  consultiamo le carte, esse attraversano la nostra psiche, si soffermano sulle nostre necessità, le nostre lacune, i nostri dolori e, con queste informazioni, si rivolgono al nostro sé divino per ottenere la risposta e comunicarcela. Possiamo modificare le nostre azioni e migliorare la nostra vita. E’ la nostra anima superiore che parla con la nostra anima incarnata (Psiche) e ci guida attraverso le prove della nostra esistenza, che dobbiamo affrontare e superare con dignità e grande coraggio.

Le prove che affronta Psiche, rea di aver ceduto alle parole illusorie delle sorelle e alla sua insaziabile curiosità, sono le nostre. Il Dio Supremo, Amore, ci illumina il cammino con la Sua Compassione, salvandoci dal commettere altri errori e conducendoci verso mete sempre più alte, infine verso l’immortalità dello Spirito.

E’ la storia delle debolezze del Genere Umano, delle sue miserie, tragedie, capace di inabissarsi nella torbida oscurità così come elevarsi alla Sorgente di Tutte le Cose.

La nostra anima superiore, vicina all’Essere Supremo, comunica con noi attraverso delle semplici carte che, quando interpellate, ci indicano la giusta via da seguire.

La Tarologia è parte integrante della nostra vita, e questo prescinde dal fatto che ce ne accorgiamo o meno, che ci piaccia o che lo vogliamo; è in comunione con il nostro essere interiore e quindi parte integrante del Tutto. La Tarologia è la psicologia attraverso i Tarocchi e, come loro, stiamo intraprendendo un percorso evolutivo.

Analizziamo il percorso evolutivo dei Tarocchi e vedremo che si tratta null’altro della nostra storia e della nostra ascesi al Divino.

©Copyright Dalia Celosia

Il Logos e la perfezione del Cerchio - Tarologia e Psiche

Amore e Psiche

François Gérard 


0 - IL MATTO

 

Il Caos primordiale che racchiude il Tutto senza forma e senza direzione.

I - IL MAGO

 

Dall'abisso del Caos primordiale prende corpo il primo uomo della Creazione; la materia prende forma, la Nuova Creature conosce le proprie qualità e si prepara a capirne     il    significato   e     ad                                     esprimerle.

II - LA PAPESSA

 

La Nuova Creatura intraprende il suo percorso spirituale, è l'Iniziato che comincia la sua ricerca introspettiva, egli non sa ancora dove andare, sa che deve proseguire     ma     la     meta     è  

                              sconosciuta.              




III - L'Imperatrice - I Tarocchi di Marsiglia

III - L'IMPERATRICE


Qui L'Iniziato prende consapevolezza delle sue doti intellettive e delle sua potenzialità, è l'esplosione dell'energia creativa, del dinamismo.

 


IIII - L'IMPERATORE

 

La Nuova Creatura comprende che l'energia creativa e il dinamismo sono pericolosi e dannosi se non sorrette da Stabilità, Equità, Saggezza.


V - Il Papa - I Tarocchi di Marsiglia

V - IL PAPA


E' l'incontro fra la Trascendenza ed il potere di scegliere fra il Bene e il Male. Egli sa che può essere guida giusta e saggia degli uomini o empio che conduce all'oblio coloro che lo seguono.

 



VI - L'Amore - I Tarocchi di Marsiglia

VI - L'AMORE

 

Il sentimento dell'Amore fiorisce nell'animo dell'Iniziato, Egli deve prestare attenzione alle sembianze sotto cui si presenta questo sentimento: aspetto nobile e puro o mistificatore e opportunista? Quale strada egli                                    dovrà seguire?

 

VII - Il Carro - I Tarocchi di Marsiglia

VII - IL CARRO


Qui Egli si muove verso la propria Coscienza, la Conoscenza del Tutto, comprende la propria debolezza e volubilità ma anche la propria forza e grandezza.

 


VIII - La Giustizia - I Tarocchi di Marsiglia

VIII - LA GIUSTIZIA


Comprende la Giustizia e l'ingiustizia, le bellezze e le miserie dell'Umanità.

 




VIIII - L'Eremita - I Tarocchi di Marsiglia

VIIII - L'EREMITA


Si dirige silenziosamente verso la comprensione della sua parte immortale, è un colloquio intimo con se stesso che nessun altro può conoscere.

 


X - La Ruota della Fortuna - I Tarocchi di Marsiglia

X - LA RUOTA DELLA FORTUNA


E' il momento in cui comprende che lui stesso è l'artefice del proprio destino e le sue scelte influiranno sulla su intera esistenza.

 


XI - La Forza - I Tarocchi di Marsiglia

XI - LA FORZA


L'Iniziato impara che è necessario lottare per i propri principi di Giustizia, Amore, Equità e Fratellanza e lo fa con tutte le sue forze, perché quella "è la cosa giusta da fare".

 




XII - L'Appeso - I Tarocchi di Marsiglia

XII - L'APPESO


Impara anche che esistono i momenti in cui ci si deve fermare e riflettere, osservare le cose da un altro punto di vista, una nuova visione della Vita.

 


XIII - L'Arcano senza Nome - I Tarocchi di Marsiglia

XIII - L'ARCANO SENZA NOME


E, dopo, decidere che il Grande Cambiamento è indispensabile, la trasformazione radicale, lasciare tutto per un Nuovo Giorno.

 


XIIII - Temperanza - I Tarocchi di Marsiglia

XIIII - LA TEMPERANZA


Il Grande Cambiamento è avvenuto, la Nuova Creatura si eleva spiritualmente, la sua integrità lo distingue.

 




XV - Il Diavolo - I Tarocchi di Marsiglia

XV - IL DIAVOLO


E' il momento in cui comprende che può controllare i suoi istinti, alchemizzare la propria energia e sublimarla verso l'Alto per instaurare la connessione con il Divino.

 


XVI - La Torre - I Tarocchi di Marsiglia

XVI - LA TORRE


Conosce il peccato capitale dell'Orgoglio, dove l'Iniziato agisce come Dio seminando dolore e morte. Qui Egli sentirà la necessità di aprire la sua Coscienza ed dirigersi verso la Luce.

 

XVII - La Stella - I Tarocchi di Marsiglia

XVII - LA STELLA


Dopo il peccato capitale trova la stabilità ed un posto dove l'Anima può finalmente riposare.

 




XVIII - La Luna - I Tarocchi di Marsiglia

XVIII - LA LUNA


Ma è necessario un nuovo viaggio introspettivo dove le risposte ai propri quesiti esistenziali e spirituali ora saranno chiare.

 


XVIIII - il Sole - I Tarocchi di Marsiglia

XVIIII - IL SOLE


E' la scoperta della Luce Interiore sul cammino illuminato, l'incontro con il Padre.

 


XX - Il Giudizio - I Tarocchi di Marsiglia

XX - IL GIUDIZIO


La Grande Chiamata è giunta.

 




XXI - IL MONDO

 

L'Anima si ricongiunge al suo Creatore, ora Egli è l'Eletto.